PECCATI NELLA CAPITALE - Chieti Trasgressiva

PECCATI NELLA CAPITALE - Chieti Trasgressiva

Peccati nella Capitale

La pandemia ha segnato dentro di me un cambiamento netto rispetto al passato e, da allora, mi sono ripromessa di cogliere al volo ogni occasione per divertirmi e sperimentare; così quando Angela, una mia vecchia amica dai tempi delle superiori, mi propose di raggiungerla a Roma, dove si era trasferita da qualche anno, per trascorrere qualche giorno assieme, non ho esitato e mi sono subito fiondata al PC per cercare un biglietto aereo a poco prezzo.
Ad attendermi all'aeroporto, però, al posto del bel viso rotondo e solare di Angela, c'era quello carico di fascino ma freddo ed austero di Giorgia che, cartello col mio nome in mano, pareva assolvere al compito controvoglia, un'impressione, però, che ben presto mi sarei accorta essere sbagliata...
Il viaggio da Fiumicino a Roma fu sorprendentemente veloce, con la strada che accompagnava le nostre frasi di circostanza, fino a quando, d'un tratto, Giorgia volle mettere in chiaro le cose: lei e Angela stavano assieme, quindi se le mie ragioni della visita erano sentimentali cascavo male. Dopo averla rassicurata, dicendole che nemmeno sapevo fosse attratta dalle donne, parve rassicurarsi, aggiungendo poi che, in tal caso, ci saremmo divertite parecchio quella sera.

Con un inizio così freddo, cominciavo a dubitare di aver fatto bene ad organizzare quella rimpatriata, ma la sua promessa non poteva essere mantenuta meglio, dato che fatico ancora a credere cosa sia successo; quella sera Angela era raggiante e, dopo una sfiziosa cena in un'osteria che le due avevano scovato qualche settimana addietro, decidemmo di aprire una bottiglia o due nel loro grazioso appartamento, non molto lontano da Trastevere. Si sa, l'alcol scioglie la lingua, deve saperlo molto bene Giorgia, un vero fiume in piena, al punto che, complice qualche bicchiere di troppo, iniziò a diventare maliziosa, quasi impertinente nelle domande che mi faceva. Sembrava prendersi gioco di me, del fatto che non sospettassi dei gusti della mia amica e, quando le rivelai che, in passato, avevo una mezza cotta per Angela, subito dopo approfittò della situazione per farsi più vicina.

Le domande continuavano a cascata, sempre più sfacciate, la situazione si scaldò ben presto e, senza quasi rendermene conto, mi ritrovai con la camicetta sbottonata a metà; vedendo che Angela ci guardava un po' divertita e un po' incuriosita, aiutai Giorgia a togliermela del tutto, sempre tenendo lo sguardo fisso sulla mia amica. Non conoscevo questo lato di me così deciso e trasgressivo, è proprio vero che ad ogni viaggio una parte di te cambia per sempre, presa da questi pensieri mi dissi che, giunta a questo punto, sarebbe stato stupido tornare indietro: tanto valeva sperimentare un poco, dando sfogo a quella saffica curiosità che era sempre stata sopita in me.

La mia nuova conoscente fece altrettanto togliendosi la maglietta, anche lei continuando a sorridere alla sua compagna, e ci ritrovammo in reggiseno e mutandine quasi per gioco, in tutta leggerezza. Lo sguardo della ragazza divenne all'improvviso serio, invece, quando rivelò i suoi seni, due meravigliose sfere dai piccoli capezzoli scuri, per poi avventarsi sulle mie. Sono sempre stata orgogliosa delle mie tette, belle grosse e piene a dispetto della mia corporatura minuta, perciò non provai il minimo imbarazzo a rimanere nuda davanti ad Angela e Giorgia, che nel frattempo aveva rivelato il suo insospettabile segreto che, durissimo, puntava proprio verso di me: Giorgia era, infatti, una trans, e devo dire anche particolarmente dotata...
Notando il mio assoluto stupore, forse abituata a situazioni del genere, proruppe in una fragorosa risata, il tutto mentre Angela, messasi dietro di me, guidava la mia mano incerta verso la verga della compagna. Appena afferrato il membro di Giorgia, sentii come se l'ultima delle barriere fosse caduta e mi dissi che, dato che ero lì, tanto valeva andare fino in fondo e gustarsi l'esperienza, sicura di non trovare una trans in tutta Roma, per non dire in Italia, così attraente.

Erano passati un po' di mesi dall'ultima volta che avevo fatto sesso, ma la complicità che si instaurò immediatamente fu così totale che mi sentivo pronta a tutto, così non mi feci di certo pregare e, appena sentii la mano di Giorgia sfiorarmi la testa, andai a gustarmi cosa aveva da offrire in mezzo alle gambe, con le sue dita che, afferrandomi i capelli, mi guidavano il ritmo e quelle di Angela che mi sfregavano la fica, già completamente bagnata.
Ogni volta che mi spingevo il bastone di Giorgia in gola, un gemito di piacere usciva dalle sue labbra, stavo facendo un lavoretto con i fiocchi e mi sentivo al settimo cielo per essere così gradita a questa splendida trans, così quasi non mi accorsi che Angela si era allontanata, per ritornare poi indossando un gigantesco strap on: evidentemente a loro piaceva un mondo variare le cose tra le lenzuola...
Senza nemmeno chiedere il permesso, mi prese da dietro, mentre la sottoscritta, alle prese con venti centimetri di carne durissima tra le labbra, non ebbe nemmeno il tempo di protestare; perché farlo, d'altronde, ero venuta in cerca di avventure, ebbene stavo venendo accontentata, eccome...

Dopo avermi fatto toccare il cielo con un dito almeno un paio di volte, Angela si staccò, preferendo godersi comodamente in poltrona lo spettacolo della sua Giorgia che mi scopava sul tappeto di casa: prendendomi per le caviglie, infatti, la meravigliosa trans iniziò fin da subito a darci dentro con una foga che non mi sarei mai aspettata, considerando la freddezza delle circostanze in cui ci eravamo conosciute, appena qualche ora fa.
La mia amica di vecchia data, così come non l'avevo mai vista, si stava rivelando una voyeur di tutto rispetto, a giudicare dalla maniera in cui si toccava, a gambe spalancate e molto lentamente, vedendo me essere posseduta con forza dalla sua compagna. Ad ogni suo colpo le mie pesanti tette sobbalzavano, benché le tenessi ferme con le mie mani quanto più potevo, fin a quando, forse credendo che gliele stessi offrendo, Giorgia non decise di venirmi addosso, sporcando col suo caldo seme ogni centimetro del mio décolleté; gliene avevo fatta fare un sacco, mi riproverò soddisfatta Giorgia, tanto ero stata brava con la bocca prima e tanto era calda la mia passera, e la cosa mi lusingò parecchio se devo essere sincera...

Se prima far eccitare un uomo mi faceva sentire desiderata e mi accendeva, sapere di sortire lo stesso effetto ad una trans del calibro di Giorgia mi rese davvero consapevole del magnetismo che esercito sulle persone e, da quella sera, ogni volta che vedo qualcuno con cui vorrei avere un'avventura di una notte non esito a buttarmi, sicura che, di lì a poco, mi starò divertendo in un letto sconosciuto, oppure nella penombra di un vicolo.
Arrivare alle vette di quella serata piccante con Angela e Giorgia, però, sarà molto difficile e, se penso ad quella volta, con le due giovani intente a leccarmi il seme dalle tette fino a ripulirmi per bene, lanciandomi di tanto in tanto uno sguardo divertito, sento che sì, a Roma ho avuto la mia bella dose di spensieratezza...

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